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"ConCretaMente", per la difesa del territorio e dell'ambiente

Educazione e formazione nel Progetto “ConCretaMente” (www.concretamentebio.it), capofila l’IFOC Azienda Speciale della Camera di Commercio di Bari, al fianco di CIA,CIBI, Consorzio Puglia Natura ed Eco Bio Equo.

Imparare a produrre e consumare in un’ottica di sostenibilità ambientale è il primo passo per risolvere i problemi legati ai cambiamenti climatici e all’effetto serra. Questo si traduce in una gestione corretta del suolo e delle sue risorse, sia da parte degli operatori della filiera agroalimentare,che da parte dei cittadini-consumatori.


Ad essi si rivolge il Progetto “ConCretaMente” (www.concretamentebio.it), capofila l’IFOC Azienda Speciale della Camera di Commercio di Bari, insieme a C.I.A. Confederazione Italiana Agricoltori della provincia di Bari, C.I.BI Consorzio Italiano per il Biologico, Consorzio Puglia Natura e Associazione Eco Bio Equo.


L’obiettivo è sensibilizzare tutti gli attori, privati e pubblici, che operano nella filiera agroalimentare, come tecnici, professionisti o semplici cittadini-consumatori, perché acquisiscano metodologie e comportamenti adeguati e sostenibili nella progettazione del territorio, nella gestione del suolo e nel trattamento della materia organica (compostaggio).


L’agricoltura, infatti, secondo gli ultimi rilevamenti IPCC - Intergovernamental Panel on Climate Change, sarebbe responsabile del 12% del totale dei gas serra di natura antropica (dovuti ad attività umane). Ma anche del 47% del totale delle emissioni di metano che derivano principalmente dagli allevamenti (73%) e dalla gestione dei fertilizzanti organici (26%), e di circa il 58% delle emissioni europee di N2O, il pericoloso protossido di azoto. Queste sostanze sono la causa principale della più importante emergenza ambientale odierna: i cambiamenti del clima e il conseguente riscaldamento del pianeta. Attraverso il riciclo dell’umido e il compostaggio della sostanza organica si può contribuire ad arricchire la fertilità naturale del suolo senza il ricorso a sostanze chimiche dannose e nel rispetto della biodiversità.


Da un lato, dunque, si punta alla diffusione dell’agricoltura biologica, e dall’altro allo sviluppo di forme di riutilizzo domestico della sostanza organica per innescare un circolo virtuoso di buone pratiche orientate alla produzione e al consumo sostenibili.


Per realizzare questi obiettivi il Progetto prevede una serie di azioni, finalizzate all’informazione, alla formazione e all’educazione permanente: seminari tecnico-scientifici destinati a professionisti (agronomi, periti agrari, architetti) e ad imprenditori del settore agro-industriale e della ristorazione; visite guidate presso aziende agricole biologiche e masserie didattiche che producono e trasformano prodotti biologici; giornate di sensibilizzazione in piazza, convegni e workshop a scopo divulgativo, per presentare il progetto, i risultati ottenuti e le buone prassi realizzate.


L’auspicio è costruire una base per possibili e duraturi programmi di salvaguardia dell’ambiente, liberando così nuove energie per un futuro più pulito e dignitoso per tutti.

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