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EDUCARE ALLA SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE “CONCRETAMENTE”

“Proteggiamo la Terra coltivando la terra”: è il credo su cui si basa il Progetto “ConCretaMente” (www.concretamentebio.it), presentato in conferenza stampa presso la Camera di Commercio di Bari da una cordata di partner, guidati dall’IFOC.

 

C.I.A., Confederazione Italiana Agricoltori della provincia di Bari, C.I.BI. Consorzio Italiano per il Biologico, Consorzio Puglia Natura e Associazione di promozione sociale Eco Bio Equo con in testa l’IFOC, Azienda Speciale della Camera di Commercio di Bari,  uniti da un sogno comune: cambiare il mondo a partire dall’approccio alla terra. Un sogno che si è tradotto in un progetto di informazione ed educazione alla sostenibilità ambientale.

“ConCretaMente” è il titolo del progetto, presentato in conferenza stampa presso la Camera di Commercio di Bari, e che ha tra i suoi obiettivi principali quello di insegnare o re-insegnare a produrre e consumare in un’ottica di sostenibilità ambientale, perché questo è il primo passo per risolvere i problemi legati ai cambiamenti climatici e all’effetto serra.

Da un lato, dunque, si punta alla diffusione dell’agricoltura biologica, dall’altro allo sviluppo di forme di riutilizzo domestico della sostanza organica per innescare un circolo virtuoso di buone pratiche orientate alla produzione e al consumo sostenibili.

“Temi, questi - come ha sottolineato Piero Di Cillo, presidente IFOC - ampiamente coerenti con il sistematico impegno della Camera a sostenere tutte le iniziative nazionali ed internazionali legate alla valorizzazione delle produzioni agro-alimentari del territorio, al rafforzamento della qualità delle stesse, alla razionalizzazione della logistica, ai progetti di filiera corta”.

 

Ma si tratta anche di temi che riguardano la vita di tutti i giorni, come ha fato notare l’Assessore al Lavoro e alla Formazione Professionale della Provincia di Bari, Mary Rina, che ha insistito sull’importanza di incoraggiare il consumo di prodotti da agricoltura “sostenibile”.

 

“L’agricoltura biologica - ha spiegato infatti Teodoro Miano, Professore di Chimica agraria, all’Università degli Studi di Bari - non è solo una moda, ma un sistema di produzione rispettoso delle risorse e quindi pensato per aiutare il suolo a svolgere al meglio il proprio ruolo che è quello di trattenere il carbonio perché non si disperda nell’atmosfera”.

 

L’agricoltura, infatti, secondo gli ultimi rilevamenti IPCC -  Intergovernamental Panel on Climate Change, sarebbe responsabile del 12% del totale dei gas serra di natura antropica (dovuti ad attività umane). Ma anche del 47% del totale delle emissioni di metano che derivano principalmente dagli allevamenti (73%) e dalla gestione dei fertilizzanti organici (26%), e di circa il 58% delle emissioni europee di N2O, il pericoloso protossido di azoto. Queste sostanze sono la causa principale della più importante emergenza ambientale odierna: i cambiamenti del clima e il conseguente riscaldamento del pianeta. Attraverso il riciclo dell’umido e il compostaggio della sostanza organica si può contribuire ad arricchire la fertilità naturale del suolo senza il ricorso a sostanze chimiche dannose e nel rispetto della biodiversità.

 

“Totem del progetto è la compostiera – ha evidenziato Nino Paparella, Presidente del C.I.BI. - mostrata anche in conferenza stampa, in quanto emblema di quello che concretamente si può fare per cominciare dal basso a risolvere i grossi problemi che riguardano il suolo e il clima. Il nostro messaggio deve arrivare a tutti coloro che operano nella filiera agro-alimentare, come tecnici, professionisti, imprenditori, ristoratori o semplici cittadini-consumatori, perché siano messi nelle condizioni di operare in modo corretto e sostenibile, sia nella progettazione del territorio, che nella gestione del suolo e nel trattamento della materia organica”.

 

Seminari tecnico-scientifici, visite guidate presso le masserie didattiche, convegni, workshop  e giornate di sensibilizzazione in piazza, questi  i canali strutturati dal progetto attraverso cui si svilupperà la campagna di informazione ed educazione. A curare l’organizzazione e l’animazione di queste giornate ci saranno anche la CIA e l’Associazione Eco Bio Equo - presidente Marilù Perrone - promotrice tra l’altro della costituzione dei GAS Gruppi di Acquisto Solidali.

 

“Il cambiamento è già in atto - ha concluso Luigi Triggiani, presidente del Consorzio Puglia Natura, che ha voluto lanciare un messaggio di speranza - noi stiamo solo spingendo in quella direzione, convinti che cambiare il mondo si può e ci stiamo riuscendo”.